Statuto

Lo statuto dell'associazione

ART. 1
COSTITUZIONE SEDE E DENOMINAZIONE

È costituita, ai sensi delle disposizioni vigenti, l’Associazione denominata “CONAIBO” (Coordinamento Nazionale delle Imprese Boschive) con sede in SONDRIO, Piazzale Merizzi n. 17. CONAIBO può decidere di aprire anche sedi secondarie o periferiche, oppure modificare la sede centrale con delibera del Consiglio Direttivo.
L’Associazione è regolata dalla normativa di cui al Codice Civile e dal presente statuto, non ha fini di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’art. 3.
L’Associazione svolge la propria attività nell’ambito territoriale italiano e può collaborare con altre associazioni a livello internazionale che perseguono gli stessi scopi.

ART. 2
DURATA

L’Associazione svolgerà la propria attività per la durata di 30 anni. Trascorso tale termine l’Assemblea straordinaria dei soci potrà, tuttavia, prorogare la durata. Raggiunto tale termine, l’attività si riterrà tacitamente prorogata di anno in anno, salvo diversa volontà espressa dall’Assemblea straordinaria dei soci.


ART. 3
SCOPO E OGGETTO SOCIALE

L’associazione CONAIBO (d’ora in poi Coordinamento) non ha carattere politico e non ha fini di lucro; essa ha Io scopo – in armonia con gli interessi generali del paese – di valorizzare dal punto di vista sociale, economico, culturale ed ambientale la figura dell’operatore boschivo.
In particolare si propone di:
• svolgere un ruolo di coordinamento tra le diverse associazioni o altre forme associative costituite dalle imprese boschive finalizzato a promuovere e rappresentare gli interessi della categoria dei boscaioli, delle imprese boschive e loro associazioni e consorzi, regionali e provinciali, presenti sul territorio italiano;
• promuovere ogni iniziativa volta al perseguimento degli scopi associativi, in particolare il rafforzamento dell’associazionismo e della rappresentatività degli associati, e perseguire con ogni mezzo tutti quegli scopi collegati direttamente ed indirettamente con le problematiche attinenti il settore;
• assumere ogni iniziativa volta a tutelare gli associati e loro attività;
• promuovere l’immagine del settore e la figura dell’impresa boschiva, sensibilizzando il legislatore affinché si giunga ad una sua piena valorizzazione;
• incentivare ed attuare la formazione e la crescita professionale degli imprenditori del settore forestale;
• promuovere le utilizzazioni forestali e l’utilizzo delle biomasse forestali secondo i principi della gestione forestale sostenibile.

Per la realizzazione dei propri scopi il Coordinamento si propone in particolare di:
• rappresentare i propri associati presso gli Enti Pubblici e Territoriali, Tavoli Tecnici, Uffici Ministeriali e presso altri enti ed istituzioni competenti in materia forestale e di lavoro connesso al bosco;
• proporre modifiche ed integrazioni alla normativa ed ai finanziamenti vigenti nell’ambito forestali, nell’interesse degli associati;
• promuovere la nascita e creazione, o il rafforzamento, di associazioni regionali e/o provinciali, nell’ambito del territorio nazionale;
• tutelare gli interessi degli iscritti nei confronti di Enti, aziende, stampa, opinione pubblica e privati cittadini.

Il Coordinamento non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o collegate.


ART. 4
I SOCI

Possono essere soci del Coordinamento tutte le associazioni e le diverse forme associative di rappresentanza a livello provinciale o regionale di boscaioli ed imprese boschive del territorio nazionale, che interessate alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali.
L’adesione all’associazione CONAIBO è volontaria ed avviene secondo le modalità di cui al successivo art. 5.

I soci si dividono in:
 soci fondatori, sono tali le associazioni che hanno partecipato all’Assemblea costituente il 29 settembre 2012, a Barzio (LC), deliberando la costituzione dell’associazione;
• soci ordinari, si considerano tali tutte le associazioni, consorzi di imprese boschive, o le altre forme associative di boscaioli ed imprese boschive presenti a livello provinciale e regionale, che aderiranno successivamente al coordinamento;
• soci onorari o benemeriti, si considerano tali coloro che vengono insigniti di tale qualifica, per decisione dell’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno 5 soci, e vengono scelti tra coloro che hanno contribuito in maniera determinante con la loro opera o il loro sostegno ideale alla vita dell’associazione.

Ciascun socio sia esso fondatore od ordinario ha diritto ad un voto. I soci onorari o benemeriti hanno il diritto di partecipare ed intervenire all’Assemblea dei Soci ma non hanno il diritto di voto.
I soci onorari sono dispensati dal versamento delle quote sociali.


ART. 5
MODALITA’ DI AMMISSIONE DEI SOCI

L’ammissione a socio ordinario e subordinate alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati e al pagamento della quota associativa deliberata. Sulle domande di ammissione si pronuncia l’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo; le eventuali reiezioni debbono essere motivate.
Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci.
La quota associativa non è trasmissibile e non è soggetta a rivalutazione.


ART. 6
PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualità di socio si perde per esclusione, per decadenza o per recesso. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta al CONAIBO almeno tre mesi prima dello scadere dell’anno in corso.

L’esclusione dei soci è deliberate dall’Assemblea a maggioranza semplice dei soci partecipanti su proposta del Consiglio Direttivo:
 per comportamento contrastante con gli scopi dell’associazione;
• per persistenti violazioni degli obblighi statutari e regolamentari;
• quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali al coordinamento;
• per indegnità;
• (per altro grave motivo, vedi art. 24 c.c.).

II socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa per due anni. Prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio da parte del Consiglio Direttivo per tramite del Presidente gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo al socio stesso la facoltà di replica tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.
Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate (vedi art. 24 c.c.).


ART. 7
DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Tutti i soci fondatori ed ordinari hanno diritto:
  a partecipare effettivamente alla vita dell’associazione;
•  a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
•  ad accedere alle cariche associative;
•  a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’associazione con possibilità di ottenerne copia.

Tutti i soci sono tenuti:
  ad osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
•  a frequentare l’associazione, collaborando con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;
•  a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’associazione e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le aspirazioni che ne animano l’attività;
•  a versare la quota associativa annuale.

Fermi restando i predetti diritti e doveri, l’associazione garantisce a tutti i soci la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.


ART. 8
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE “CONAIBO”

Sono organi dell’associazione CONAIBO:
  l’Assemblea dei Soci;
•  il Consiglio Direttivo;
•  il Presidente;
•  iI Revisore unico dei conti.

L’elezione degli organi dell’associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.


ART. 9
ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei Soci è composta da tutti i soci ed è l’organo sovrano dell’associazione. L’Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente dell’associazione.
Ogni socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta. Ogni socio non potrà ricevere più di due deleghe.


ART. 10
CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea dei Soci si riunisce in seduta ordinaria, su convocazione del Presidente, almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio e ogniqualvolta Io stesso Presidente o il Consiglio Direttivo o almeno un quinto degli associati ne ravvisino l’opportunità (vedi art. 20 c.c.).
L’Assemblea ordinaria dei Soci indirizza tutta la vita dell’associazione ed in particolare:
  approva i bilanci consuntivo e preventivo;
•  elegge i componenti del Consiglio Direttivo, il Revisore unico dei conti;
•  delibera gli eventuali regolamenti interni e le sue variazioni;
•  delibera l’ammontare delle quote associative annuali e l’ammissione e l’esclusione dei soci;
•  delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il Consiglio Direttivo riterrà di sottoporle.

L’Assemblea straordinaria dei Soci delibera:
  sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto;
•  sullo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

Sia l’Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal vice-presidente e, in assenza di entrambi dal componente del Consiglio Direttivo più anziano di età.
Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto oppure via posta elettronica con riscontro dell’avvenuto ricevimento, da inviarsi ai soci almeno dieci giorni (ridotti a cinque giorni in caso di convocazione urgente) prima della data della riunione contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione, che può essere fissata nella stessa data ma non prima che sia trascorsa un’ora (ridotta a mezzora in caso di convocazione urgente) dalla prima convocazione, o in alternativa mediante analogo avviso da affiggersi all’albo della sede sociale almeno trenta giorni prima della data dell’Assemblea. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.
È ammessa la possibilità che la riunione dell’Assemblea dei Soci si svolga con partecipanti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede ed in particolare:

• sia consentito al Presidente della riunione di accertare l’identità e la legittimazione dei partecipanti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
• sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione;
• sia consentito ai partecipanti di prender parte alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno.

La riunione si intenderà svolta nel luogo ove saranno presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante.


ART. 11
VALIDITA DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea dei Soci è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci. In seconda convocazione l’Assemblea dei Soci è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.


ART. 12
VOTAZIONI

Le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezione fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto, per le quali è necessaria la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo, per la quale è necessaria la presenza dei tre quarti e il voto favorevole di tutti i presenti (vedi art. 21 c.c.).


ART. 13
VERBALIZZAZIONE

Le deliberazioni adottate dall’Assemblea dei Soci dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali a cura del Presidente o un suo delegato e da questi sottoscritte insieme al Presidente.
Le delibere assembleari devono essere pubblicate mediante affissione all’albo della sede ed inviate a tutti i componenti l’Assemblea.


ART. 14
CONSIGLIO DIRETTIVO

II Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione e di direzione dell’associazione. Esso è formato da un numero minimo di tre e un massimo di sette membri, nominati dall’Assemblea fra i soci.
I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica due anni e sono rieleggibili. Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio Direttivo decadano dall’incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando a consigliere uno dei soci, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. Nell’impossibilità di attuare detta modalità o nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea dei Soci deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.

Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

  curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
•  curare l’organizzazione di tutte le attività dell’associazione, in particolare la definizione degli indirizzi programmatici e attività, nonché scopi statutari, dello stesso Coordinamento;
•  curare l’osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti;
•  predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si renderanno necessari, facendoli approvare dall’Assemblea dei Soci;
•  predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;
•  provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano di competenza dell’Assemblea dei Soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-presidente e, in assenza di entrambi, dal componente del Consiglio più anziano di età.
Il Consiglio Direttivo è convocato di regola ogni quattro mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o almeno la maggioranza dei consiglieri ne facciano richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti: in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, oppure via posta elettronica, da recapitarsi almeno sette giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.
È ammessa la possibilità che la riunione del Consiglio Direttivo si svolga con partecipanti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede ed in particolare:

• sia consentito al Presidente della riunione di accertare l’identità e la legittimazione dei partecipanti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
• sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione;
• sia consentito ai partecipanti di prender parte alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno.

La riunione si intenderà svolta nel luogo ove saranno presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura del Presidente o un suo delegato e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.
L’ingiustificata assenza di un consigliere a più di tre riunioni annue del Consiglio Direttivo, comporta la sua immediata decadenza dalla carica. Il consigliere decaduto non è immediatamente rieleggibile.
Il Consiglio Direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’associazione.


ART. 15
IL PRESIDENTE

Il Presidente è eletto ogni due anni dall’Assemblea dei Soci a maggioranza dei voti, egli e il rappresentante legale dell’associazione, nonché Presidente dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-presidente o, in assenza, al membro del Consiglio più anziano d’età.
Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. II Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e, in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successive, che egli dovrà contestualmente convocare.


ART. 16
I LIBRI SOCIALI E I REGISTRI CONTABILI

I libri sociali ei registri contabili essenziali che l’associazione deve tenere sono:

1) il libro dei soci;
2) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;
3) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
4) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Revisore unico dei conti;
5) il libro giornale della contabilità sociale;
6) il libro dell’inventario.

Tali libri devono essere numerati, timbrati e firmati dal Presidente in ogni pagina.


ART. 17
REVISORE UNICO DEI CONTI

II Revisore unico dei conti è nominato dall’Assemblea. Il Revisore unico dei conti ha il compito di controllare la gestione amministrativa e contabile dell’associazione, con particolare riguardo alla consistenza di cassa. Partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.
Alla fine di ciascun esercizio, il Revisore unico dei conti predisporrà un’apposita relazione ai bilanci, nella quale esporrà all’Assemblea dei soci le risultanze delle verifiche effettuate nel corso d’anno.


ART. 18
DIRETTORE

Il Direttore è nominato dal Consiglio Direttivo e scelto fra persone di comprovata esperienza nel settore forestale.
Il Direttore è una figura esecutiva che dirige le attività dell’ufficio e della sede legale coordinando le stesse con le deliberazioni del Consiglio Direttivo. Il Direttore coadiuva in tutte le azioni e le attività il Presidente sotto le direttive del Presidente stesso. Egli su indicazione del Presidente si attiva per promuovere il raggiungimento degli obiettivi prefissati dallo scopo sociale e per attuare le azioni deliberate dal Consiglio Direttivo.
Il Direttore è responsabile dell’immagine dell’Associazione ed attua, in accordo con il Presidente, tutte le misure per difendere e promuovere l’immagine della stessa nei confronti di Enti, ditte, privati cittadini ed opinione pubblica.
Il Direttore partecipa di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci.


ART. 19
GRATUITA’ DEGLI INCARICHI

Tutte le cariche menzionate nel presente statuto sono normalmente gratuite, salvo eventuali compensi del Revisore unico dei conti e del Direttore, nonché il rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto dell’Associazione e/o per l’assolvimento di uno specifico incarico, ove preventivamente autorizzate dal Presidente.
È vietata, comunque, la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto dal D.P.R. n. 645/1994 e dal decreto legge n. 239/1 995, convertito nella Regge n. 336/1 995, e successive modificazione ed integrazioni, per il Presidente del Collegio sindacale delle S.p.a.


ART. 20
PATRIMONIO

Il patrimonio sociale è indivisibile, da esso il Coordinamento trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per Io svolgimento delle proprie attività, ed è costituito:

  da beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualsiasi titolo;
•  dai contributi dei propri soci;
•  da contributi, erogazioni, donazioni e lasciti diversi.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali e da eventuali contributi straordinari, stabiliti dall’Assemblea dei Soci che ne determina l’ammontare.
All’associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o non siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
L’Associazione deve impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle proprie attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.


ART. 21
ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi successivi alla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare per l’approvazione in Assemblea (vedi art. 20 c.c.).
I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione i cinque giorni che precedono l’Assemblea, convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.


ART. 22
SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’associazione CONAIBO (vedi art. 27 c.c.) è deliberato dall’Assemblea che deve nominare uno o più liquidatori, preferibilmente tra gli amministratori ed i soci, stabilendone i poteri.
In caso di scioglimento per qualunque causa, l’associazione devolve il suo patrimonio ad altre organizzazioni con finalità identiche o analoghe (vedi art 31 c.c.).
All’atto dello scioglimento è fatto obbligo all’associazione di devolvere il patrimonio residuo ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


ART. 23
RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.